BRAZZO SUPERSTAR di Corrado Perini

primo piano Brazzo


Quello a cavallo tra maggio e giugno è stato un periodo intensissimo per il Circolo Nautico e per me in qualità di addetto sportivo del CNC; nell’ultimo weekend di maggio il più numeroso Campionato Adriatico Meteor (17 barche) che inaugurava il nuovissimo Circuito Italiano Timonieri, il 2 giugno il riuscitissimo esperimento del Festival delle derive (22 derive di ogni genere in un giro della Perognola a tempi compensati) e il 4/5 giugno il Trofeo Corrado Ballarin prima prova del Campionato Zonale Snipe. Nel frattempo continuavano a giungere da Venezia notizie sulla World Cup di Dinghy e la tentazione, forte, sarebbe stata quella di mollare tutto, prendere un barchino e andare a Poveglia prima per vedere lo spettacolo di questi 103 Dinghy, poi per tifare da vicino per il nostro Fabrizio che, un passo alla volta, stava portando a casa il più grosso risultato della sua carriera velica e uno dei più importanti della storia del CNC.
Provo a fare un po’ d’ordine in questo susseguirsi di notizie, risultati ed emozioni:


Martedì, 31 maggio. le notizie che arrivano da Venezia sono sbalorditive, 103 barche, 11 nazioni, 66 dinghy classici, 37 moderni, numeri impressionanti per una Classe che sta vivendo un momento magico e unico nel panorama velico non solo nazionale; tra questi molti atleti del CNC, Fabrizio Brazzo, Massimo Schiavon, Franco Ballarin, Roberto Ballarin, Leo Azzarini;


Mercoledì, 1 giugno. cominciano le regate della World Cup, le barche sono divise in 2 categorie (classici e moderni) e tra i moderni l’esordio mondiale di Fabrizio Brazzo è impressionante, un 2° e un 1° lo pongono subito al vertice della classifica;


Giovedì, 2 giugno. giornata estremamente difficile per la variabilità del tempo, si comincia con cielo coperto e vento sui 14 nodi per finire la seconda prova della giornata con una riduzione di percorso per la quasi totale assenza di vento. Fabrizio infila un altro 2° posto nella prima prova odierna e soffre un po’ nella seconda chiudendo al 13°, tra i suoi rivali emerge Marco Tapetto autore di due vittorie  mentre anche Pallavidini inciampa in un 23° posto. Con le prove odierne la World Cup non solo si assicura validità (era necessario disputare almeno 3 prove) ma con la quarta prova entra anche lo scarto che può riportare in alto alcuni timonieri inciampati in una prova sfortunata o in una squalifica; Fabrizio comunque è sempre in testa davanti al monfalconese Durli e a Pallavidini;


Venerdì, 3 giugno. ancora meteo incerto, la flotta dei 103 Dinghy si rifugia sottovento a Poveglia finchè alle 14.30 il Comitato riesce a predisporre il campo di regata. Tapetto si ripete vincendo ancora ma Fabrizio è bravissimo a difendersi portando a casa un prezioso 2° posto davanti a Pallavidini. Nervi tesi per la 6^ prova in programma, soprattutto perché il tempo è instabile e il vento può giocare brutti scherzi, infatti dopo una partenza regolare il Comitato è costretto ad annullare la prova per una salto di oltre 45°. Non c’è più tempo per altre prove, tutti a casa e Fabrizio è MONDIALE!!!!! Al CNC sale il “gran pavese” delle grandi occasioni, che emozione!!!;


Sabato, 4 giugno. si regata ancora, per il Trofeo Cockshott dedicato al progettista del Dinghy nel 1913 che sarà conteso dai primi 30 classificati di ciascuna delle due categorie (classici e moderni) della World Cup, raggruppati in una flotta unica; si regata ancora ma si possono già tirare le prime somme: Fabrizio Brazzo ha vinto la World Cup, ma non è l’unico “chioggiotto” sugli scudi, anche Roberto Ballarin, velaio locale, è campione del mondo avendo fornito la randa di Fabrizio, mentre anche Andrea Molinari, Presidente del Comitato di regata, raccoglie unanimi consensi per la gestione delle regate e il posizionamento dei campi di regata. Enrico Michel vince la prima prova, ma Fabrizio ormai non sbaglia più niente ed è secondo. Bandiera nera per la partenza della seconda prova, Fabrizio non si spaventa neanche di questo, parte bene e và a prendersi subito un rinforzo da destra, gestisce la regata fino alla fine e può concedersi il lusso di farsi anche superare da Tapetto e Dalla Torre, vince comunque anche il Trofeo Cocksott davanti a Tapetto e Michel;


Domenica, 5 giugno. giornata di riposo per il grande guerriero, ma è giunto il tempo per i festeggiamenti; invitiamo Fabrizio alla premiazione del Trofeo Corrado Ballarin, Zonale Snipe, e la premiazione di una piccola regata si trasforma in festa; il gran pavese è ancora issato, il presidente del CNC Antonio Vianello introduce Fabrizio che, emozionato, ha parole di grande soddisfazione ma anche di grande riconoscenza per i “colleghi” dinghisti locali e per il Circolo Nautico. Applausi e complimenti da parte di tutti i soci presenti, che bello quando il Circolo è così!!!!


Una chiacchierata con Fabrizio

 
Fabrizio, il giorno dopo spesso è quello della consapevolezza, ti rendi conto di cosa hai fatto?


Il giorno dopo non mi rendevo ancora conto dell’importanza del titolo anche perché quest’anno, avendo ottenuto sempre dei bei risultati in tutte le regate nazionali, ho partecipato alla World Cup come fosse una di queste. Sto realizzando solo adesso tutto ciò perché per me questo è il massimo cui un velista può aspirare nella sua carriera


Hai vinto la World Cup e sappiamo perfettamente tutti e due che domani potresti tranquillamente arrivare quarto ad una regata del Campionato sociale, questo perché il livello è alto e anche il livello dei dinghisti locali è molto alto; quale è stata la ricetta magica per essere così più forte di tutti durante questa World Cup?


Rimango con i piedi per terra e sono consapevole che pur avendo vinto la World Cup alla prossima regata potrei non vincere, ma questo non sarebbe un disonore perché, come dici tu, qui a Chioggia ci sono tanti campioni di Dinghy, Snipe e Altura. Non esiste una ricetta magica, ma come in tutti gli sport ci vogliono grinta, determinazione e soprattutto tanta umiltà


Mi è piaciuto molto nel tuo discorso di come hai parlato del Circolo, ti ringrazio perché anch’io penso che sia un posto speciale; pensi che l’incontro con il CNC abbia cambiato la tua carriera velica?


Sono convinto che sia cambiato il mio modo di regatare. Mi sento un uomo fortunato perché al circolo ho trovato un ambiente familiare e tanti amici, entrandoci ho iniziato a regatare divertendomi e questo per me è molto importante


C’è stato un momento durante la manifestazione in cui hai temuto di non farcela?


No, ero molto determinato. La regata dove sono arrivato 13° controllavo il secondo, il terzo e anche il quarto della classifica provvisoria che infatti sono arrivati in quella prova 20°, 31° e 45°


Io credo che a Chioggia abbiamo avuto più grandi velisti che grandi risultati, nel senso che spesso i nostri velisti mancano gli appuntamenti decisivi forse per mancanza di grinta o determinazione, cosa ti senti di dire in proposito?


Non me la sento di giudicare nessun velista, posso solo dire che per raggiungere qualsiasi obiettivo ci vogliono determinazione, grinta, umiltà e tanto allenamento in barca e fisico


Per finire, i tuoi programmi per il prosieguo della stagione


I miei programmi per la stagione sono la Nazionale di Luino, il Campionato Italiano di Scarlino e la Nazionale a Rapallo, oltre a tutte le altre regate zonali e sociali

 

 

Circolo Nautico Chioggia calle S. Croce 1221/A Chioggia VE