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Chioggiavela: comunicato stampa 2/2019

Qui il Comunicato stampa 2/2019 su Chioggiavela Junior Qui l’articolo del Gazzettino del 21/05/2019  

Clodiense dell'anno, anche il CNC sul palco

Si sono svolte domenica pomeriggio in Auditorium San Nicolò le premiazioni del “Clodiense dell’anno” 2018 ; la quinta edizione del riconoscimento ha premiato Andrea Tornielli , direttore...

DINGHY: Schiavon d'oro a Portofino

Prestigiosissima vittoria per il dinghista Massimo Schiavon del Circolo Nautico Chioggia, a Portofino 86 imbarcazioni per la regata più amata dalla Classe Dinghy, il Trofeo SIAD Bombola d’Oro ...

LASER: zonale Punta Sabbioni

Il meteo continua ad essere avverso al Campionato Zonale Laser, dopo il nulla di fatto di Bibione anche nella giornata di domenica a Punta Sabbioni le condizioni meteo non sono state favorevoli...

CNC premiato domenica

Domenica 19 maggio alle ore 17.00 si terrà presso l’Auditorium San Nicolò la 5^ edizione del premio “Clodiense dell’anno” riferito all’anno 2018 e organizzato dalla Diocesi di Chioggia ...

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Dinghy, il titolo femminile di Maria Elena Balestrieri

Non che lo avessimo dimenticato (Maria Elena sarà premiata anche sabato 1 dicembre in XII^ Zona), ma il nuovo numero di Dinghy News ci ricorda che al Campionato Italiano Dinghy 2018 disputato a Punta Ala in settembre, la vittoria nella classifica femminile è andata a Maria Elena Balestrieri, Circolo Nautico Chioggia, che ha “strappato” il titolo alla plurivincitrice e Segretaria di Classe Francesca Lodigiani dopo un campionato combattuto e concluso con un solo punto di distacco tra le due signore del Dinghy. Dinghy News ha pubblicato un articolo con il racconto della stessa Maria Elena che riportiamo volentieri, così come riportiamo la foto a seguire che mostra un duello ravvicinato con Maria Elena a inseguire il rosso Dinghy di Francesca.

elena balestrieri

LA PRIMA VOLTA DI ELENA (di Elena Balestrieri) Che cosa raccontare di questo campionato italiano a Punta Ala? Trovarsi sulla linea di partenza con 80/100 barchini guizzanti è sempre un’emozione, riuscire a partire bene è tutto un altro racconto! Tattica vincente, partenza, visione strategica: ecco, non so quale delle tre voci citate, la fata turchina si è dimenticata di propormi, fatto sta è che io, Francesca (mi ha sempre tenuta sott’occhio) e Anna ci siamo trovate a battagliare, come dire, nelle retrovie, ma fierissime di esserci !!! E così tra un fresco venticello e onde, alla fine lì in mezzo ci siamo giocate il titolo nazionale femminile. Una regata davanti lei, l’altra io …poi il secondo giorno, l’imprevisto: durante i primi bordi della bolina della seconda prova, un ‘gatto arruffato’ mi si è materializzato a bordo, composto dalla scotta di randa aggrovigliata attorno al manico della pagaia (da cialtrona, non l’avevo rimessa a posto e ballonzolava già da un bel po’…) Nel vano tentativo di sbrogliare il tutto, innervosita dal fatto che Francesca bolinava allegramente oramai anni luce davanti a me, mi sono goffamente spostata sottovento e ho scuffiato! Una signora non emette improperi, ma una signora veneta sì! Raddrizzata la barca e raggiunta la boa dello stacchetto terzultima, confesso che ho visto nettamente allontanarsi la possibilità di acchiappare il titolo! L’ultimo giorno, 2 prove all’ok corral: Cavallo Indomito (il Dinghy di Francesca) sempre sul pezzo, incroci ravvicinati, questo rosso barchino sempre lì, vicinissimo! poi, merito di condimeteo più clementi rispetto ai giorni precedenti, ho guadagnato di bolina e assunto una condotta, oserei dire, decorosa in poppa che mi ha permesso di prendere del vantaggio! A fine giornata, mentre aspettavamo di tirare su le barche Francesca mi ha detto      “Comunque vada è stato bellissimo, ce la siamo giocata fino all’ultimo!” Per un punto ho conquistato il titolo! Francesca ha perso per pochissimo e io ho vinto per un soffio, la matematica fa da padrona, quest’anno è andata così !!! Siamo destinate a sfidarci e abbiamo già ripreso a farlo nel golfo del Tigullio. Cosa mi sono portata a casa da questo campionato? Tanta sabbia… Scherzi a parte, tante nuove amicizie, tanta voglia di regatare ancora col dinghy, di incrociare le vele con Francesca (anche se ci piacerebbe molto che le quote rosa aumentassero), tanta determinazione nel cercare di migliorare, anche per dare un po’ di soddisfazione a Max (Massimo Schiavon), che con infinita pazienza non si arrende nel cercare di supplire alle dimenticanze della fata turchina… E soprattutto mi sono portata a casa una certezza: quando vedi l’entusiasmo dei numerosissimi dinghisti che si cimentano in questa classe, quando vedi dei ‘super legend’ che regatano con tanta grinta su questi barchini, ti viene da dire che il dinghy fa bene, allunga la vita!!! Buon vento a tutti.

elena balestrieri